Rovigo, 27 marzo 2026 – Si è svolta ieri sera, giovedì 26 marzo, presso la sala eventi del Circolo Tennis Rovigo, la presentazione del libro “Stadi del Veneto” di Sandro Solinas. Un viaggio documentato e appassionato alla scoperta degli impianti sportivi che hanno scritto la storia del calcio regionale, con un focus particolare sulla realtà rodigina.
La serata e i protagonisti
Alla presenza dell’autore, l’incontro è stato moderato dal giornalista Maurizio Romanato, che ha arricchito la discussione con aneddoti e riflessioni maturate in una lunga e prestigiosa carriera nell’informazione sportiva. Il cuore della serata è stato dedicato allo Stadio Francesco Gabrielli, descritto da Solinas come uno degli impianti più antichi e significativi d’Italia: un dato storico documentato, non una semplice rivendicazione campanilistica.
Le origini e la figura di Francesco Gabrielli
Durante la presentazione è stata ripercorsa la genesi del calcio a Rovigo, arrivata nel 1893 grazie a Francesco Gabrielli (1857-1899). Insegnante bolognese di educazione fisica trasferitosi a Rovigo, Gabrielli è considerato il “Padre del Calcio Italiano”: fu lui a introdurre ufficialmente il football nei programmi della Società Rodigina di Ginnastica “Unione e Forza”, facendo di Rovigo una sorta di “piccola Coverciano” ante litteram.
A Gabrielli si deve quasi interamente il lessico calcistico italiano ancora oggi in uso (termini come porta, calcio d’angolo, fuorigioco, terzino), nonché la pubblicazione del primo regolamento del football in Italia (Hoepli, 1895) e del primo manuale divulgativo per le scuole (1896). Nel 1894 ottenne dal sindaco di Rovigo, Amos Bernini, l’area dell’ippodromo comunale per creare il primo campo da gioco.
L’evoluzione dello Stadio Gabrielli
Le tappe fondamentali dell’impianto intitolato al pioniere del calcio sono state illustrate nel dettaglio:
- 1894: nasce il campo da calcio al centro dell’ovale del preesistente ippodromo;
- 13 aprile 1913: inaugurazione ufficiale con l’amichevole Rovigo-Venezia;
- 30 ottobre 1927: riapertura dopo un periodo di abbandono (G.S.F. Rovigo-Padova B);
- 1968-1987: ristrutturazione e copertura della storica tribuna;
- 1994: intitolazione alla memoria di Francesco Gabrielli;
- Anni successivi: realizzazione del secondo campo di allenamento adiacente.
Un dettaglio curioso ha affascinato il pubblico: l’ingresso originario dello stadio si trovava proprio nel lato corrispondente all’attuale accesso del Circolo Tennis, a testimonianza di un intreccio storico e territoriale tra le due istituzioni sportive rodigine.
Le istituzioni e il mondo sportivo presenti
All’evento hanno partecipato numerosi rappresentanti delle istituzioni e del panorama sportivo polesano:
- Comune di Rovigo: il Sindaco Valeria Cittadin, il Vicesindaco e Assessore allo Sport Andrea Bimbatti, gli assessori Michele Aretusini e Lorenzo Rizzato, e le consigliere Sabrina Magon e Silvia Pavan;
- Rovigo Calcio: il Presidente Giuliano Benasciutti, Giorgio Giuliano e Massimo Bovolenta;
- FIGC Provinciale di Rovigo: Luca Pastorello;
- Ospiti d’onore: tra il pubblico era presente la gloria del calcio polesano Paolo Dal Fiume (207 presenze in Serie A, tra cui l’esperienza nel Napoli di Maradona nella stagione 1984/1985).
Il ruolo del Circolo Tennis Rovigo
Il direttivo del Circolo Tennis Rovigo ha espresso vivo compiacimento per aver ospitato un momento culturale di tale valore, capace di unire storia, sport e comunità. L’incontro ha ricordato come la storia sportiva di Rovigo sia profondamente legata ai suoi luoghi simbolo: il CT Rovigo e lo Stadio Gabrielli, teatri di decenni di passioni e identità condivisa.
Un ringraziamento speciale è andato a Massimo Borgato, oggi Delegato Provinciale FITP, che con la sua competenza e la sua duplice passione per il tennis e il calcio ha contribuito a realizzare la serata, affiancato dalla moglie Sabrina, già parte del direttivo del Calcio Rovigo negli anni precedenti l’attuale assetto societario.
Il Circolo Tennis Rovigo conferma il proprio impegno nel promuovere iniziative culturali e sportive aperte alla cittadinanza, proseguendo nella missione di essere un punto di riferimento non solo per gli appassionati di tennis, ma per tutta la comunità rodigina.





